Opera San Camillo
di Predappio - Forlì



I Padri Camilliani, gli ospiti e i predappiesi ricorderanno sempre con gratitudine Padre GIUSEPPE COLOMBO per il suo prezioso operato e la sua sorridente amicizia.
La sua vita in breve
Nasce a Giussano (MI) dal papà Carlo e dalla mamma Genoveffa Agostini, il 17 marzo 1934.
Entra nel seminario di Villa Visconta a Besana Brianza (MI) il 9 ottobre 1945.
Trascorre il noviziato a Verona San Giuliano tra il 7 settembre 1950 e l’8 settembre 1951, quando emette i primi voti religiosi.
 
 foto di padre Colombo
Professa solennemente il 19 marzo 1955 a Mottinello di Rossano Veneto (VI), seminario maggiore, dove il 21 giugno 1959 viene anche ordinato sacerdote per le mani del vescovo di Padova, mons. Gerolamo Bortignon.
Il 20 settembre del 1959 passa al seminario di Villa Visconta come insegnante.
Il 23 giugno 1962 viene mandato a Cervia (RA) come assistente dei ragazzi.

Nominato superiore della medesima casa il 30 maggio 1968, confermato per il triennio seguente.

Il 10 ottobre 1974 trasferito nella casa di Bologna. Nel maggio 1980 riceve la nomina di consigliere provinciale – in quanto tale inserito nella commissione economica - e in giugno quella di superiore di Bologna. Il 10 ottobre 1983 riceve la nomina di economo a Predappio ed è membro del Segretariato per l’Economia, dal quale si dimette il 9 ottobre 1984.

Il 27 giugno 1995 è direttore del Centro Climatico Marino di Cervia.

Torna a Predappio il 23 ottobre 1998, ma continuerà ad avere la responsabilità della gestione del Centro Climatico Marino. Viene nominato economo della casa di Bologna il 28 settembre 2004.

Nel dicembre 2005 si manifestano i primi sintomi di una malattia che presto si rivelerà grave e che lo porterà alla morte, il 3 luglio 2006, nella casa di Venezia-Alberoni, luogo dove ha chiesto d’essere assistito negli ultimi giorni della vita.


La maggior parte del suo servizio alla Provincia si è svolto nelle Opere nostre, e in particolare nella regione dell’Emilia-Romagna, terra per la quale ha avvertito una connaturale sintonia e alla quale ha dato anima e corpo. Coltivava una sua idea gestionale-amministrativa per dare operatività alle opere socio-sanitarie della Provincia, che contemperasse una larga autonomia della comunità e una forte responsabilizzazione di collaboratori laici.

Personalità scevra da formalismi, un po’ spregiudicato e provocatorio ma leale, aveva una visione espansiva e gioiosa della fraternità, che si manifestava in modo particolare nell’accoglienza data ai confratelli e amici nella casa per ferie di Cervia.
Ottemperando a un suo desiderio, viene officiato un solo funerale solenne nella basilica “Santi Filippo e Giacomo” di Giussano (MI), suo paese natale, dove la salma viene tumulata nella tomba di famiglia.

Il funerale si è svolto nella basilica dei “SS. Filippo e Giacomo”  in Giussano (MI) mercoledì 5 luglio 2006, alle ore 16.00




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