Comitato per la Lotta Contro la Fame nel Mondo di Forlì
Annalena - pag.14
E' successo poi che alcuni intellettuali e poi alcuni ricchi sono venuti a supplicarci di accogliere i loro figli nella nostra scuola perché è una scuola seria, perché da noi c'è disciplina, perché i maestri sono impegnati, amano i bambini, amano l'insegnamento, si preparano e noi abbiamo deciso di accettarli ... sono pochi.
Oggi la scuola è una bellissima mescolanza di bambini di ogni provenienza, di ogni storia, di ogni capacità. I bambini sordi studiano naturalmente in classi separate di pochi bambini l'una, ma, durante i tempi del gioco, i bambini sordi e i bambini "normali" sono insieme ed è questa una delle esperienze più consolanti, più incoraggianti, più capaci di donare speranza in un mondo in cui gli uomini vorranno essere e saranno una cosa sola.
Questo dell'UT UNUM SINT è stata ed è l'agonia amorosa della mia vita, lo struggimento del mio essere. E' una vita che combatto e mi struggo, come diceva Gandhi, mio grande maestro assieme a Vinoba, dopo Gesù Cristo, che combatto, io povera cosa, per essere buona, veritiera, non violenta nei pensieri, nella parola, nell'azione. Ed è una vita che combatto perché gli uomini siano una cosa sola.

Ogni giorno al TB Centre noi ci adoperiamo per la pace, per la comprensione reciproca, per imparare insieme a perdonare ... oh, il perdono, come è difficile il perdono! I miei mussulmani fanno anche tanta fatica ad apprezzarlo, a volerlo per la loro vita, per i loro rapporti con gli altri ... loro dicono che la loro religione è così fudud: così poco esigente. Dio chiede all'uomo, dicono, di perdonare, ma se poi l'uomo non ne è capace, DIO è misericordioso.
Ogni giorno noi lottiamo per comprendere e far comprendere che la colpa non è mai da una sola parte ma da ambedue le parti, noi ragioniamo insieme e ci sforziamo di vedere tutto quello che è positivo nell'altro, noi ci guardiamo in faccia, negli occhi perché vogliamo che si faccia la verità ... il mio staff ha imparato a ridere dei suoi limiti, delle sue meschinità, della sua mentalità 'monetaria', della durezza del loro cuore, della sete di vendicarsi quando sono feriti: tutte cose, queste, che rendono così difficile il perdono ... certamente, dicono, Allah non vuole tutto questo, anche se Allah è infinitamente misericordioso.
***
e-mail
comitato@cssforli.it