Comitato per la Lotta Contro la Fame nel Mondo di Forlì
Annalena - pag.7
Era il settembre del 1976. Decisi di invitare i nomadi a fermarsi in un pezzo di deserto di fronte al "Rehabilitation Centre for the Disabled" dove lavoravo assieme alle compagne che nel corso degli anni si erano unite a me, tutte volontarie senza stipendio, tutte per i poveri e per Gesù Cristo. Assieme a loro avevo dato vita a un centro dove loro riabilitarono tutti i poliomielitici del deserto del Nord-Est nel corso di dieci anni. Eravamo una famiglia.
Accoglievamo, oltre ai poliomielitici, casi particolarmente pietosi da curare, riabilitare, creature particolarmente ferite: ciechi, sordomuti, handicappati fisici e mentali … i ragazzi crebbero con noi mamme a tempo pieno ed io sono a tutt'oggi per loro un punto di riferimento costante.
Intanto i nomadi cominciarono a venire con le loro capanne legate sulla groppa dei cammelli. Smontavano le stuoie, i bacchetti curvi, le corde, e costruivano la capanna. Per sei mesi l'ingestione dei farmaci era strettamente supervisionata ogni giorno. Le diagnosi venivano fatte solo con l'esame dello sputo al microscopio. Le forniture dei farmaci erano assolutamente regolari ... quasi un miracolo per l'Africa. Al termine dei sei mesi, arrivava il cammello o l'intera carovana e il malato guarito se ne tornava nel deserto.
Questa "policy" che l'OMS chiama DOTS (directly observed therapy short chemotherapy) è diventata la "global policy" dell'OMS per il controllo della tubercolosi nel mondo ed è applicata in molti paesi dell'Africa, dell'Asia, dell'America e anche dell'Europa come uno dei migliori mezzi per garantire la compliance dell'ammalato, "compliance" senza la quale non esiste guarigione autentica, e senza la quale la piaga della Tubercolosi continuerà ad espandersi nel mondo intero sempre più nella forma più tragica che è quella della resistenza ai farmaci antitubercolari.
Quella della T.B. Manyatta fu una grande avventura d'amore, un dono di DIO. Fu grazie alla T.B. Manyatta, e solo in parte al Rehabilitation Centre, perché gli handicappati contano ancora meno dei tubercolosi nel mio mondo, che la gente cominciò a dire che forse anche noi saremmo andate in Paradiso.
Per cinque anni ci avevano sbattuto in faccia che noi non saremmo mai andate in Paradiso perché non dicevamo: "Non c'è DIO all'infuori di DIO e Muhamad è il suo profeta".
Poi successe un episodio grave che mise a rischio la nostra vita e allora la gente cominciò a dire che sicuramente anche noi saremmo andate in Paradiso.
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