Comitato per la Lotta Contro la Fame nel Mondo di Forlì

La cultura di guerra dell’Occidente dice : “Se tu fai questo, io ti uccido”. La illuminata sapienza orientale di Gandhi dice : “ Tu hai fatto del male? Io pagherò al posto tuo. Sono io che morirò al posto tuo! “. Gandhi la chiamò Ahimsa che non è semplice assenza di violenza, ma è la negazione totale della logica dell’inimicizia. Il suo significato interiore più profondo è in sostanza quello della sequela cristiana :responsabili di tutto e per tutti, farsi carico della violenza del nemico, prendere su di sé l’iniquità del peccato per consumare con la propria passione e morte il male dei fratelli’. E’ questo il senso profondo della morte violenta di Gandhi, di Charles de Foucauld, dei sette monaci trappisti uccisi in Algeria nel ’96 e dei tanti altri oscuri anonimi martiri dell’amore, sulla cui assurda fine riposa la speranza della futura civiltà dell’amore. La loro morte e quella di Annalena non appartiene a nessuno, e come è stato detto per i trappisti dell’Algeria : “ Nessuno può appropriarsi di una simile morte..nessuno può ascriverla a proprio onore, né un partito politico, né un paese, e nemmeno un’istituzione religiosa qualunque essa sia.”. La loro morte non appartiene a nessun altro che all’ Agnello sacrificale che prende su di sé il male di questo inferno di mondo, per consumarlo interamente in se stesso e riscattare tutta l’umanità ad una definitiva universale salvezza.


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